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Valbrona
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mwiqValbrona (mwigmwiwAFI: /valˈbroːna/; mwjqValbroeuna in mwjgdialetto brianzolocite-ref-4[4]cite-ref-5[N 1], mwlwmwmaAFI: /valˈbrøna/) è un mwmgcomune italiano di mwmw2 615 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwoaprovincia di Como in mwoqLombardia. Fa parte del cosiddetto mwogTriangolo Lariano.

Il comune è diviso in 4 frazioni, Candalino, Maisano, Osigo e mwpaVisino, le quali si trovano in un'ampia vallata, ricca di pendii, di boschi e di acque (non a caso è chiamata la valle delle sorgenti).

Contents

Fauna
Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

L'altitudine varia dai circa 220 mwqametri sul livello del mare, (località Liscione, direttamente sul mwqglago di Como, sponda mwqwlecchese), ai 504 m s.l.m. Da ricordare inoltre l'altezza dei contigui mwraCorni di Canzo: circa mwrq1 373, mwrg1 368 e mwrw1 232 m s.l.m. (si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera).

Fauna

La fauna di Valbrona è molto ricca poiché vi è presente un grande numero di boschi, campagne e ruscelli che ospitano molti animali, uccelli e pesci. Ci sono molti mammiferi appartenenti alle famiglie mwsgmwswBovidae e mwtamwtqCervidae, come gli innumerevoli caprioli che scendono molte volte perfino in paese. Nel '900 furono importati dalla Sardegna molti mufloni (Ovis musimon) per la ripopolazione di queste terre e furono liberati sopra il Monte Moregallo. Col passare del tempo i mufloni si moltiplicarono e così fino ad oggi hanno ripopolato le zone del Moregallo e i boschi delle zone di Valbrona. Nei molti ruscelli presenti a Valbrona si possono trovare varie specie di pesci come: trote (mwuamwuqTrota iridea, mwugmwuwTrota salmonata), gobbi/persici sole (mwvamwvqLepomis gibbosus), persico reale (mwvgmwvwPerca fluviatilis). Tra le principali specie di uccelli ci sono: gli mwwamwwqArdeidi (mwwgairone cenerino, mwwwairone bianco maggiore, mwxaairone rosso etc.), uccelli appartenenti alla famiglia dei mwxqmwxgPhasianidae, mwxwmwyaCircaetus gallicus e altre specie di aquile, altri rapaci come il mwywfalco, la mwzapoiana, il mwzqgheppio, la mwzgcivetta, il mwzwgufo, l'mwaaastore. Ci sono anche roditori come il mwaqghiro, lo mwagscoiattolo rosso, mwawscoiattolo grigio, il mwbamoscardino, il mwbqtopo delle risaie, il mwbgcriceto comune, il mwbwtopo. Infine ci sono anche rettili e anfibi come le mwcarane, le mwcqsalamandre, i tritoni e varie specie di tartarughe.

Origini del nome

Il toponimo deriverebbe dalla composizione di due terminini mwdggermanici: mwdwval ("valle") e mweabron ("sorgente")mweqmwegcite-ref-06-6-0[5].

Storia

Valbrona nasce come villaggio celtico, infatti in molti suoi boschi si trovano ancora testimonianze celtiche. Sul territorio sono stati riportati alla luce anche reperti del periodo dell'mwgqetà del ramecite-ref-06-6-1[5]. Recentemente sono stati scoperti monumenti funebri tipicamente etruschi. Nel 196 a.C. la mwiaGallia cisalpina venne definitivamente conquistata dal console mwiqMarco Claudio Marcello; quindi anche Valbrona divenne un insediamento romano. Nel 59 a.C. mwigGaio Giulio Cesare fece fondare colonie in tutto il territorio del mwiwTriangolo Lariano (tra mwjaComo e mwjqLecco) perché lo considerava un territorio strategicamente importante per la difesa della mwjgPenisola italica. Alcune tombe di epoca romana vennero scoperte nel 1939 e nel 1941.

Durante il mwkaDucato di Milano, il territorio dell'attuale Valbrona seguì le sorti del resto della mwkqVallassina, dapprima infeudata ai mwkgDal Verme (mwkw1441), poi al mwlabolognese Tommaso Tebaldi (mwlq1469) e infine agli Sfondrati (mwlg1533).cite-ref-0-7-0[6] Nel mwmw1751 il territorio valbronese si estendeva ai cassinaggi di Vosigo, Candalino, Voneda, Caprante, e “Cassina a Monte”.cite-ref-8[7] Nel mwoa1788, con la morte dell'ultimo erede maschio della famiglia Sfondrati, la terra valbronese e tutta la Vallassina ritornarono a far parte delle disponibilità della Regia Camera del Ducato.cite-ref-0-7-1[6]

Un decreto di riorganizzazione amministrativa del mwpgRegno d'Italia napoleonico datato mwpw1807 sancì l'annessione dei comuni di Valbrona e di mwqaVisino a quello di mwqqAsso.cite-ref-0-7-2[6] Cinque anni più tardi, il territorio di Valbrona fu assegnato al comune di mwrgOnno.cite-ref-0-7-3[6] Le decisioni del periodo napoleonico non sopravvissero tuttavia alla mwswRestaurazione,cite-ref-0-7-4[6] che comportò la ricostituzione di Valbrona e di Visino come entità comunali autonome.cite-ref-9[8]cite-ref-10[9]

Per tutto il XIX secolo, la famiglia nobile di origine spagnola de Herra, già da lungo tempo stabilitisi a Lipomo dove conduceva anche una filanda, possedette ingenti proprietà fondiarie e una residenza nel territorio di Valbrona: l´avvocato Carlo de Herra viene ricordato nelle cronache del comune come illustre cittadino e benefattore. Nel mwwq1927 il comune di Visino venne definitivamente aggregato a quello di Valbrona.cite-ref-11[10]

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 12 ottobre 1993.

«Troncato: nel primo, di azzurro, alla costellazione dell'

Orsa Maggiore

formata da sette stelle di otto raggi, d’oro; alla pianura di verde, cimata alla sinistra dal monte, dello stesso; nel secondo, di argento, al torrione di rosso, mattonato di nero, uscente dal fianco destro, merlato alla ghibellina di quattro, finestrato di due in palo, di nero, fondato sulla pianura di verde, fondato sullo specchio d'acqua, posto in banda, di azzurro, pianura e specchio cimati dal ponte levatoio abbassato, di nero, unito al torrione, esso ponte munito della

catena

, di nero, posta in banda, fissata alla parete del torrione, il tutto accompagnato dal

grifone

, posto a sinistra, volante in banda, di rosso. ornamenti esteriori da Comune.»

(D.P.R. del 12 ottobre 1993)

Le stelle dell'Orsa Maggiore sono l'unica costellazione visibile dagli abitanti essendo la più alta in cielo e l'intero paese si trova circondato da alte montagne. La torre è uno dei simboli di Valbrona: nel territorio ce ne erano almeno quattro. Il grifone rappresenta l'invasore che arrivando dalla pianura, era costretto a indietreggiare di fronte alla difesa data dalla torre.

Il gonfalone è un drappo di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Michele

Nella chiesa di S. Michele, del IV secolo, situata nella frazione Visino, si possono ammirare preziosi affreschi o dipinti del mw1qBergognonemw1gmw1wcite-ref-06-6-2[5], del mw3aMorazzone,mw3qmw3gcite-ref-06-6-3[5] del mw4wCrespimw5amw5qcite-ref-06-6-4[5] e dell'Appiani.

La chiesa fu oggetto d'importanti interventi di ristrutturazione nel XVI secolo.cite-ref-12[11]

Chiesa dei Santi Apollinare e Materno

La chiesa parrocchiale di Valbrona, dedicata ai Santi Apollinare e Materno,cite-ref-13[12] Al suo interno si conserva la Bolla del Perdono, concessa ad un Danelli di Maisano dal mw9wPapa Benedetto XIVmw-amw-qcite-ref-06-6-5[5].

Chiesa della Madonna della Febbre

Da ricordare anche il caratteristico Santuario della Madonna della Febbre,cite-ref-14[13] a memoria della pestilenza nel 1500, quando nella zona calarono i Lanzichenecchi di Carlo V, seminando distruzione.

Altro

• Chiesa della Madonna Assuntacite-ref-15[14]
• Chiesa della Madonna Addolorata (1703)cite-ref-16[15]
• Chiesa di San Rocco (XVI secolo)cite-ref-17[16]

Aree naturali

A Valbrona sono presenti numerose interessanti cavità nella roccia come le grotte del Maiale, delle Capre, Clementina, della Lella, il pulpito del re, le grotte sopra le cave Tacchini, la grotta del Socio.

Società

Il paese era un tempo dedito soprattutto all'agricoltura, e gli abitanti erano soprannominati mwar0i panisciat (per via di una specie di mwar4polenta molle, fatta qui con il latte e detta appunto mwar8paniscia), ora i Valbronesi si sono orientati più verso l'attività artigianale e industriale, come la lavorazione delle forbici e lo stampaggio di metallo a caldo.

Evoluzione demografica

Demografia pre-unitaria

• 675 nel mwasq1751
• 677 nel mwasy1771
• 884 nel mwasg1799
• 904 nel mwaso1805
• mwaswannessione ad mwas0Asso nel mwas41809
• mwataannessione a mwateOnno nel mwati1812
• mwatq1 186 nel mwatu1853

mwatc(Fonte: mwatglombardiabeniculturali)

Demografia post-unitaria

• mwatw1 346 nel mwat01861
• mwat81 312 nel mwaua1881
• mwaui1 328 nel mwaum1901
• mwauu1 272 nel mwauy1921
• mwaug1 803 nel mwauk1931 dopo annessione di mwauoVisino avvenuta nel mwaus1927

mwau0(Fonte: mwau4lombardiabeniculturali)

Abitanti censiticite-ref-18[17]

Cultura

La valle viene ricordata dal pittore mwavySegantini per il suo verde intenso, e venne collegata a Bellagio attraverso un'ardita strada del ceppo, aperta nel 1911. Per la fabbricazione del Duomo di Milano venne utilizzata calce proveniente dalle antiche fornaci della frazione di Candalino.

Geografia antropica

Il comune di Valbrona è composto da quattro storiche frazioni, un tempo facenti parte della mwavkpieve di Valassina; esse sono Maisano, Osigo, Candalino e mwavoVisino e si situano in un'ampia vallata, con paesaggi boschivi e punto di escursione verso i mwavsCorni di Canzo.

Infrastrutture e trasporti

Ferrovie

Valbrona non è servita da alcuna linea ferroviaria; la stazione più vicina è quella di mwav8Canzo-Asso, che dista circa 3mwawa km, posta sulla mwaweFerrovia Milano-Asso. Il paese avrebbe dovuto essere collegato dalla mwawiAsso-Bellagio un prolungamento della Milano-Asso gestita delle mwawmFNM, che fu più volte progettata ma mai realizzatacite-ref-19[18].

Note

Esplicative

cite-note-5N 1. mwaxeortografia classica

Bibliografiche

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaxomwaxsmwaxwBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwax0demo.istat.it, mwax4ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwayimwaymmwayqClassificazione sismica (mwayumwayyXLS), su mwaycrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaysmwaywmway0Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mway4mway8PDF), in mwazaciterefmwazeLeggemwazi mwazm26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwazqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwazu 151. mwazyURL consultato il 25 aprile 2012 mwazc(archiviato dall'mwazgurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwazwAA. VV., mwaz0mwaz4Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p.mwaz8 680, mwaaaISBNmwaae 88-11-30500-4.
cite-note-06-65. , ovvero valle delle sorgentimwabamwabeBorghese,mwabi p. 424.
cite-note-0-76. mwab4mwab8mwacaComune di Valbrona (CO), su mwacecomune.valbrona.co.it. mwaciURL consultato il 19 maggio 2020.
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cite-note-109. mwadymwadcmwadgComune di Visino, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su mwadklombardiabeniculturali.it. mwadoURL consultato il 19 maggio 2020.
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cite-note-1312. mwafamwafemwafiChiesa dei SS. Apollinare e Materno - complesso, Piazza Chiesa - Valbrona (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwafmlombardiabeniculturali.it. mwafqURL consultato il 19 maggio 2020.
cite-note-1413. mwafgmwafkmwafoSantuario della Madonna della Febbre, Via Milano - Valbrona (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwafslombardiabeniculturali.it. mwafwURL consultato il 19 maggio 2020.
cite-note-1514. mwagamwagemwagiChiesa di S. Maria Assunta - complesso, Piazza Chiesa - Valbrona (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwagmlombardiabeniculturali.it. mwagqURL consultato il 19 maggio 2020.
cite-note-1615. mwaggmwagkmwagoChiesa della Madonna Addolorata, Via Addolorata - Valbrona (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwagslombardiabeniculturali.it. mwagwURL consultato il 19 maggio 2020.
cite-note-1716. mwahamwahemwahiChiesa di S. Rocco, Via Milano - Valbrona (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su mwahmlombardiabeniculturali.it. mwahqURL consultato il 19 maggio 2020.
cite-note-1817. Dati tratti da: mwahgmwahkmwahomwahsmwahwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwah0mwah4PDF), su mwah8ebiblio.istat.it, mwaiaISTAT. mwaiemwaiimwaimmwaiqPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaiuesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1918. mwaiomwaismwaiwLa Storia corre sui binari: la ferrovia a Valbrona un sogno di fine '800 rimasto sulla carta (Fulvio Paredi), su mwai0docplayer.it.

Bibliografia

• citerefborgheseAnnalisa Borghese, Valbrona, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 424.

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Valbrona

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.valbrona.co.it.
• citereflombardiabeniculturaliValbrona, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.